mercoledì 17 marzo 2010

ZOOM: CIE e CPT

COSA: Istituiti nel '98 dalla legge sull´immigrazione Turco Napolitano, i Centri di Permanenza Temporanea (CPT), oggi denominati Cie (Centri di identificazione ed espulsione) sono strutture detentive dove vengono reclusi i cittadini stranieri sprovvisti di regolare titolo di soggiorno. Nascono in Italia dal centro sinistra, sulla spinta dell´Europa di Shenghen che in un certo senso vuole evocare un immagine di "nemici della società" nei confronti degli immigrati.
GESTIONE: Il funzionamento dei CPT è di competenza del Prefetto, il quale ne affida la gestione a soggetti privati (cooperative, misericordia, croce rossa...). Le forze dell´ordine presidiano lo spazio esterno e possono entrarvi teoricamente solo su richiesta degli enti gestori o in casi di emergenza. in realtà le forze dell´ordine all´interno dei centri è pressoché costante.
CHI PUO' ENTRARE: L'accesso è generalmente vietato ad amministratori di enti pubblici, giornalisti, operatori di organizzazioni per i diritti umani e garanti per i diritti delle persone detenute, mentre che deputati e senatori possono visitarli liberamente. In nome della sicurezza, i centri sono costantemente pattugliati dall'esercito, sia fuori che dentro le stesse strutture, in pieno contrasto con le direttive comunitarie.
SCOPO: A detta di Maroni, questi centri "evitano la dispersione degli immigrati irregolari sul territorio e consentono l'esecuzione pratica dei provvedimenti di espulsione". I nuovi Cie vanno a sostituire/inglobare i centri di identificazione per i richiedenti asilo e ciò causa una confusionaria mescolanza di migranti appartenenti a diverse tipologie che anzi andrebbero considerate separatamente. I dati della Commissione De Mistura ci parlano di cifre reali: nel 2004, il tot dei transitati nei Cpt sono 16.605, quelli rimpatriati 8.943 (il 53,86%); nel 2005, il tot dei transitati nei Cpt sono 16.163, quelli rimpatriati 11.087 (il 69,59%); nel 2006, il tot dei transitati nei Cpt sono 5.666, quelli rimpatriati 3.489 (il 61,58%) - fino al 30 giugno. Il limite di permanenza all´interno di un Cie è stato recentemente prolungato da 2 a 6 mesi.
DOVE: I centri sorgono strategicamente in aree geografiche interessate dalla presenza di porti, aereoporti, autostrade, interporti, data la loro funzione di detenzione transitoria alla quale i migranti devono sottostare in ragione della loro identificazione, espulsione e richiesta di asilo. Falconara Marittima per esempio, è stata definita un località idonea data la vicinanza col porto di Ancona, per il suo Aereoporto civile e militare, per l´autostrada, la ferrovia e il vicino interporto.
CONCLUSIONI: Tutto questo per dire cosa? I Cpt-Cie non sono neanche utili ed efficaci ai fini della funzione che per legge devono espletare: hanno da sempre avuto un valore simbolico, sono un mezzo per far dire alla politica che "si fa sul serio" attraverso un pompaggio mediatico delle invasioni migratorie che garantisce paura e consenso politico. Ma non solo. Questi centri producono clandestinità, che in termini economici vuol dire lavoro e che in termini sociali vuol dire sfruttamento. Falconara diventerà la meta forzata dei migranti che vengono dall´Afghanistan, dall´Iraq, dalla Palestina, dal Kurdistan, ma anche dall´Africa del Marocco, della Tunisia, dell´Eritrea, dell´Etiopia e via dicendo..; la polizia di frontiera del porto di Ancona che ogni giorno respinge i migranti in mare disprezzando i diritti di chi viene per richiedere e trovare protezione all´interno di uno "stato di diritto" firmatario della Convenzione per i rifugiati, tradurrà un gran flusso continuo di donne e uomini, ragazzi e minori all´interno del centro di identificazione ed espulsione. Dal nostro Aeroporto decolleranno i voli della vergogna che sono costati all´ Italia aspre critiche e sanzioni dall´UE. Le famigerate deportazioni o espulsioni di massa che il Governo ha promesso di non eseguire ma che invece si ripercuotono frequentemente quando si decide di fare piazza pulita, di "sfoltire" un po´ la presenza dei migranti nel territorio, saranno frequenti. Come possiamo riuscire a dimenticare che nell´ottobre 2005 il Governo Italiano a più riprese espulse 1100 migranti con voli charter verso la Libia. L´allora Ministro dell´interno Pisanu, sollecitato in Parlamento a dimostrare che non si trattasse di rimpatri collettivi (e quindi di deportazioni) dichiarò che non si trattava dei suddetti perché "le persone erano state tradotte negli aerei una alla volta". L´Italia, per questo, è stata più volte richiamata dalla corte europea di Strasburgo per le espulsioni di massa eseguite a più riprese nell´ottobre 2005 e nel marzo 2006 direttamente da Lampedusa. E´ necessario comprendere che esiste un' alta possibilità che il nostro territorio, ospitando un Cie, diventi complice di aberranti violazioni dei diritti umani.
Pietro Fanesi

Video:
il tempo delle arance (interviste a immigrati durante il progrom di rosarno (con sottotitoli)
http://vimeo.com/8812128

1 commento:

r. ha detto...

Per questa mattina è prevista la deportazione di Joy, che insieme a Hellen è stata testimone dello stupro da parte della polizia di alcune donne rinchiuse nel cie Corelli di Milano.
Ieri è stata portata a Roma (Ponte Galeria) in attesa del volo che la riporti in Nigeria, cosicchè tutto venga taciuto per sempre.
Per info: www.autistici.org/macerie